Connections - La mostra

IL PROGETTO



Una donna ha nove mesi di tempo per prepararsi a essere madre. Nove mesi in cui il suo corpo e la sua mente cambiano e si adattano, entrando in una graduale e profonda connessione con il bambino.
Padre, invece, lo si diventa all’improvviso. Non c’è nulla infatti che possa accompagnare l’uomo fino al fatidico giorno in cui vedrà (e sentirà) per la prima volta suo figlio.
Solo nel momento in cui lo sguardo dell’uomo si posa sul bambino appena nato, infatti, si salda quel legame che crescerà, poi, giorno per giorno.

Questa, però, è solo una delle molte differenze tra essere padre ed essere madre.
In un momento storico come quello che stiamo vivendo in Italia, con cambiamenti epocali nel campo della questione di genere, il dibattito è giustamente occupato dalla riflessione sulle donne e il loro essere madri e compagne, ma prima di tutto persone indipendenti e autonome, padrone della propria esistenza.
Così, dal cono d’ombra dove vengono spesso dimenticati, gli uomini, i padri, emergono raramente e quasi sempre per essere giudicati per la loro figura mancante, lontana, distratta.
Per questo, ora, gli uomini hanno iniziato a sentire l‘esigenza di rivalutare e ridefinire il proprio ruolo come padri all‘interno della famiglia e allo stesso tempo anche della società.

Attraverso il loro sguardo e le loro parole, 20 neo-padri italiani si raccontano e raccontano la loro nuova condizione, attraverso un’esperienza immersiva e sincera, capace di cogliere la verità più profonda del complesso rapporto che lega padri e figli.

DOVE E QUANDO

Dal 19 marzo al 14 aprile 2019

Fabbrica del Vapore - Sala delle Colonne, Via Procaccini 4, Milano

Orario di apertura 10.30-12.30 14.00-19.00





IL TRAILER

 
Connections - La Mostra

CONNECTIONS è l’installazione multisensoriale di Pietro Baroni e Salvo Vitale che esplora il tema della paternità attraverso lo sguardo e le parole di 20 neo-padri: un’esperienza immersiva capace di cogliere la verità più profonda del complesso rapporto che lega padri e figli. L’installazione sarà aperta al pubblico dal 20 marzo al 14 aprile presso Fabbrica del Vapore - Sala delle Colonne, Via Procaccini 4, Milano. Ingresso gratuito. #ConnectionsLaMostra #MyDad Una mostra di On-Off Installazione sonora a cura di Matteo Milani,(Unidentified Sound Object) Music&Sound Designer. Coprodotta da Comune di Milano - Comune di Milano - Fabbrica del Vapore Partner di comunicazione e produzione: Uramaki - Digital Content Partner tecnici: Bose Professional e WBI spa Media Partner: Clear Channel

Pubblicato da Connections - La Mostra su Lunedì 11 marzo 2019
 

ARTISTI

Pietro Baroni

Premiato nel 2012 all’International Photography Awards (IPA) per il progetto “Milan Closets” tramite cui indaga gli armadi, fisici e mentali, dei milanesi.
Nel 2016 diventa Leica Ambassador e realizza insieme a LUZ il progetto #paroledamore, video di denuncia contro la cultura sessista.
Nel 2017 Lens Culture lo elegge come uno dei 50 fotografi emergenti da seguire premiandolo con il progetto sull'intimità psicologica di ogni persona "J'ai plus de souvenirs que si J'avais mille ans".

"Cosa accomuna gli uomini che diventano padri? Cosa provano nel dover essere realmente responsabili di qualcun altro per la prima volta?
Quali emozioni smuovono i loro cuori? Che differenze ci sono nei sentimenti da chi è padre da due giorni a chi lo è da tre anni? Come cambia l’essere padre nel tempo?
Abbiamo cercato di rispondere a queste domande intervistando dei padri che vivono in Italia.
E ora vi mostriamo con una installazione artistica cosa abbiamo capito."

Salvo Vitale

Ha esposto i suoi lavori alla 54ma Esposizione Internazionale d’Arte (Biennale Venezia 2011) nell'ambito del progetto "L'Arte non è Cosa Nostra“ per il Padiglione Italia.
Nel 2015 ha realizzato il documentario: "Ancora un grande compito", sulla storia delle ACLI dal dopoguerra ad oggi.

"Abbiamo scelto di raccontare il momento più emozionante di giovani padri, di raccontarlo attraverso la loro memoria, per cogliere in profondità le sensazioni del momento più significativo da quando hanno iniziato il loro percorso di paternità.
Attraversando il limite prossemico dello spazio intimo, lo sguardo cattura da vicino il sentimento espresso dai loro volti.
L’esperienza che ci hanno raccontato è stata poi sintetizzata in un pensiero collettivo, che grazie alle parole e all'ambiente sonoro che abbiamo ricostruito permette al visitatore di varcare la soglia dell’intimità, di partecipare alla loro emozione."

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